Lo zinco: un alleato forte e malleabile allo stesso tempo….

Venerdì scorso è uscito il numero di Agosto della rivista About Home.

Sulla seguitissima rubrica de “L’ho fatto io” abbiamo dato spazio, e continueremo a farlo anche nel mese di Settembre con altre proposte davvero originali, a semplici ma efficacissime idee per rinnovare la propria casa con lo zinco.

Ecco alcune delle nostre realizzazioni:

Lo zinco … Grazie a lui le nostre case possono essere esibire il più classico colore grigio topo, proprio come quello dei tetti di Parigi, creando atmosfere in perfetta sintonia.

Questo materiale può essere tagliato e punzonato, utilizzato addirittura per coprire i mobili e … senza fare una grinza!

Che ne dite di questa lampada  geometrica realizzata utilizzando una semplice base in alluminio?

Il paralume, a cono, è una lastra di zinco modellata e punzonata.

Ne siete entusiasti e vorreste qualche altro suggerimento?

Eccovi accontentati!

Schienale e seduta di una vecchia sedia, in precedenza rivestiti di stoffa, sono stati questa volta rimodernati utilizzando delle lastre di zinco.

Il look è quasi futuristico, l’aspetto decisamente innovativo e la spesa contenutissima.

Se volete aggiungere un ulteriore tocco decorativo, utilizzate dei chiodi zincati non solo per fissare le lastra, ma anche per creare motivi geometrici o persino floreali.

La scelta di ridipingere il telaio in legno di bianco è il nostro tocco di classe …

E questo è solo l’inizio….

Tante altre rubriche vi aspettano ogni mese a poco più di € 0,50 al mese.

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Ti aspettano fantastiche ricette, l’officina del colore con tanti suggerimenti ed esempi pratici, ma anche come andare al mare con gusto, oppure come trascorrere la nostra vacanza ai tropici rimanendo a casa….

Amate assaporare ogni attimo della vostra giornata, soprattutto quando siete a tavola? Incredibili idee da realizzare con le escargot ti stanno aspettando…

Ed infine, come dimenticare la nostra rubrica dell’arte questa volta dedicata a Maurizio Cattelan?

E se vi abbonate, riceverete anche tutti i numeri a partire da Gennaio 2011.

Alla prossima idea.

Home Space Relooking

 

 

 

 

 

Oggi esce About Home. Abbiamo stabilito un filo diretto…..con ognuno di voi!

La rivista About Home, a partire dal mese di Luglio, avrà una nuova rubrica ideata e creata per venire incontro alle vostre esigenze, ai vostri bisogni, per elargirvi i consigli di cui avete bisogno quasi in tempo reale.

In realtà però il fil rouge sarà anche tra di voi: perché alle vostre domande non risponderemo solo noi, ma anche i nostri lettori con le loro personalissime soluzioni.

Siete curiosi di sapere qual’è stato l’argomento di apertura?

Eccovi allora cosa ci aveva scritto la Sig.ra Lucia.

“ Posseggo tante tovaglie completamente bianche, ad alcune di queste vorrei dare un po’ di colore, come posso fare?

Annotazione importantissima: non so tenere l’ago in mano o quasi, quindi non consigliatemi di ricamarle… “

Subito ci è balzata alla mente una soluzione intelligente per decorare i tessuti pur non sapendo cucire o ricamare. Utilizzeremo un computer con uno scanner in modo da riprodurre le  immagini, i disegni, ma anche le foto su della carta trasferibile apposita per tessuti.

Ed ecco il risultato prospettato alla nostra fedele lettrice

 

Bello vero? Fantastico, diremmo meglio.

Alla nostra amica, subito entusiasta di ciò che poteva realizzare, ma soprattutto curiosa di come sarebbe riuscita a farlo, abbiamo inviato il nostro progetto spiegato passo passo in modo da renderle le cose il più semplici possibili.

Vediamo quindi nel dettaglio di che cosa aveva bisogno:

– carta trasferibile su tessuto per stampante a getto d’inchiostro;

– stampante a colori a getto d’inchiostro;

– tessuto di cotone bianco o in tinta chiara (in questo caso la tovaglia della nostra amica Lucia);

– panno o tessuto molto resistente che servirà per proteggere la superficie dove andremo a stirare;

– pinzetta

– modelli da trasferire

– forbici

Ora procediamo:

Passo 1

 

per realizzare questa composizione, che una volta terminata darà l’illusione di un vero e proprio ricamo, incollate su di un foglio bianco, l’immagine, la foto o il motivo, ma anche iniziali o lettere, che intendete riprodurre, quindi scannerizzate quanto ottenuto.

 

Passo 2

Inserite il foglio di carta trasferibile per tessuti (Clairefontaine è di ottima qualità), all’interno della stampante.

Procedete quindi alla stampa.

Attenzione, se avete scannerizzato del tessuto, dovrete poi capovolgerlo, con un semplicissimo programma di grafica, affinché  non risulti al contrario.

Moltiplicare la banda di carta per tessuto tante volte quante sono necessarie per ottenere la lunghezza finale desiderata.

Passo 3

Tagliare ciascuno dei motivi stampati lasciando un bordo di 2 mm intorno.

 

Pre-riscaldare il ferro da stiro al massimo.

 

Disporre il tessuto su cui imprimere le immagini, su di un piano da lavoro perfettamente steso, protetto da un panno molto resistente.

 

Posizionare il primo modello da trasferire a faccia in giù sul tessuto secondo la posizione desiderata.

 

Passare il ferro ad alta temperatura per 30 secondi spostandolo lentamente e costantemente.

 

Attendere  ulteriori 30 secondi prima di rimuovere la carta trasferibile con una pinzetta per le ciglia cominciando da un angolo.

 

Ripetere l’operazione per ciascuno dei motivi che faranno parte della composizione.

 

Come tocco finale, se ne siete capaci, altrimenti il risultato sarà perfetto lo stesso, ricamate, utilizzando semplicemente il punto in avanti, alcuni particolari, noi in questo caso abbiamo scelto  il fumo e le anse delle tazze in modo da dare rilievo al semplice tratto nero.

 

Tutto qua. Semplice vero?

 

Ecco l’ultimo consiglio: per coloro che non posseggono uno scanner o un computer, è possibile utilizzare la stessa carta trasferibile per tessuti, con una fotocopiatrice a colori . Fare un test per essere sicuri di fotocopiare il lato trasferibile della carta, è raccomandato.

 

Per i lavaggi:  a 30° con un lavaggio specifico per colorati e preferibilmente al rovescio.

 

Questa è stato il nostro suggerimento, completo di foto, che dobbiamo riconoscere, la nostra amica ha apprezzato moltissimo.

 

Voi ne avete  altri da darle o da darci?

 

Saremmo ben lieti di pubblicarli…

HSR rimane a vostra disposizione anche per rispondere alle vostre domande, cercando di trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze, volendo quindi  tenere unito il filo diretto che da questo mese abbiamo instaurato!

E naturalmente, se anche voi non volete perdere questi semplici, ma preziosi consigli, insieme all’arte (daremo l’addio al grandissimo maestro Lucian Freud), al recupero e decoupage luminoso, ma anche tante dritte su come costruire, tutti da soli, tanti giochi da spiaggia per i vostri bambini, e perché no sapere qualcosa di più sui mobili eco-sostenibili al 100% che tanto sono in voga in America e non solo, abbonatevi alla nostra rivista con un semplice click:

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e con meno di 60 centesimi al mese entrerete a far parte di un nuovo modo di concepire la casa ed il design.

Ve ne anticipiamo la copertina …

About Home Luglio 2011

 E naturalmente alla prossima idea.

Home Space Relooking

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 capi di abbigliamento troppo semplici? Ecco a voi il nuovo guardaroba primavera estate…

1 maglietta impersonale + 1 bermuda a righe + 1 gonna troppo lunga + 1 ampia camicia in jeans + 1 borsa da mare in paglia = 1 un nuovo guardaroba tutto nuovo.

 

O in altre parole:

Chi di noi non ha a casa questi semplicissimi capi di abbigliamento?

Magari però non li indossiamo molto spesso perché  un po’ fuori moda o decisamente troppo semplici…..

Allora, che fare?

Ecco dei consigli pratici e davvero alla portata di tutti per ricreare, proprio grazie al loro aiuto, un guardaroba estivo perfetto sia per la città che per le vacanze.  

Da dove vogliamo cominciare?

Dalla borsa mare e dai bermuda in perfetto stile marinaro, naturalmente!

Visto che la gonna era decisamente troppo lunga perché non utilizzarla per fare le bordure e foderare la borsa?

Dalla camicia invece possiamo prendere le tasche ed i piccoli elementi per i motivi floreali.

E per trasformare un normalissimo bermuda in un bermuda chic?

Della camicia utilizzeremo le cuciture per realizzare i passanti da appuntare incrociati, mentre la parte alta delle maniche sarà perfetta per il risvolto dei pantaloni.

Ancora una parte eccedente di tessuto della nostra gonna extra long la utilizzeremo per creare la cintura che, con i bottoni in tinta, completeranno l’opera, illuminando di nuova luce l’intero,  nuovissimo capo di abbigliamento creato.

Facile vero? Proseguiamo allora spediti verso le altre creazioni…….

La gonna da cui abbiamo già tanto attinto si trasforma con poche mosse in un elegantissimo abito a balze…

Come? Dopo aver eliminato la cintura, il girovita si trasformerà  in una scollatura dritta e realizzando delle pieghe all’altezza del corpetto grazie ad una piccola cintura da appuntare sia sul davanti che sul dietro, l’abito comincerà a prendere forma come per magia.

Il jeans dell’ampia camicia ci servirà anche per realizzare le bretelle e la bordura da applicare sul decolleté.

Ancora dalla camicia e dai bermuda, che erano un po’ troppo lunghi, possiamo attingere per rimodernare ed abbellire allo stesso tempo un cappello di paglia che perfettamente s’intona alla nostra borsa ormai rinnovata….

Con la camicia allora realizziamo una fascia dell’altezza di circa 5 centimetri, mentre con il tessuto a righe marinare possiamo creare una semplice coccarda da enfatizzare con un fiorellino in pizzo ed alcuni pezzetti di cuciture sempre estrapolati dalla chemise in jeans….

Che ne dite? Assolutamente fantastico!

Ed ora forse, il nostro pezzo forte….. 

….. la maglietta dall’aspetto un po’ troppo maschile e con le maniche decisamente lunghe può acquistare una nuova vita semplicemente utilizzando ciò che rimane della nostra consueta camicia jeans e dai bermuda: 

 il colletto e l’abbottonatura sembrano essere stati isolati appositamente per accorciare in modo morbido le maniche e per dare un “contegno” alla scollatura rotonda, e giusto per completare l’opera, perché non creare un delizioso fiocchetto per decorare e rendere spiritosa la nostra ormai nuova T-shirt?

Che altro aggiungere?

Alla prossima idea….

Home Space Relooking

 

 

 

 

 

 

 

About Home. In altre parole tutto sulla casa.

Lunedì uscirà il numero di Giugno di About Home: una rivista da poter leggere on line o scaricare e stampare in formato cartaceo con tante rubriche riguardanti gli aspetti più diversi della Casa.

Volete saperne di più?

Queste sono le Rubriche.

Sicuramente il nostro fiore all’occhiello è “L’HO FATTO IO”, ossia tante idee per rinnovare con le proprie mani, la vostra fantasia ed i nostri consigli i propri spazi abitativi.

Ma non solo, perché proprio come accade in questo numero vi dimostreremo che esistono “Tanti modi di dire Torta”.

Un esempio in anteprima?

E questo è solo l’inizio, perché troverete come rimodernare la casa con la carta ed il cartone, e se invece voleste organizzare una serata a tema? Una risposta anche a questo con un autentico “Salon de Music”.

Quindi tanti suggerimenti e consigli per ogni vostra esigenza.

Che dire? Tantissimi spunti da non perdere… Avete già deciso di tinteggiare le pareti della vostra casa?

Ecco a voi l’Officina del Colore: un vero e proprio excursus storico tra i colori in relazione agli ambienti, con le regole base da seguire, l’evoluzione nel corso degli anni ed un esempio concreto da cui poter trarre le idee che più si adattano ai vostri ambienti.

Nel numero di Giugno affronteremo il “Marrone” da sempre considerato la Cenerentola tra le cromie da utilizzare in casa. Vi forniremo invece la dimostrazione di quanto questo potrà rendere charmant la vostra zona living.

Ecco a voi un esempio di una stanza molto semplice ma davvero chic….

Ancora per voi ricette, una indispensabile rubrica sulla Sicurezza in casa e poi uno dei nostri Relook analizzato e spiegato passo passo.

Amato lo stile TOTAL WHITE e volete riproporlo, seppur con delle variazioni, anche nel vostro appartamento?

Ecco le regole fondamentali, i pro ed i contro e soprattutto come realizzarlo con poca spesa.

Non mancherà poi l’amatissima rubrica dedicata all’arte ed ammireremo insieme un grande genio poliedrico della storia dell’arte del Novecento: Paul Klee.

Vi illustreremo in ogni dettaglio anche alcuni dei suoi più famosi capolavori a partire da questo:

E se poi volete trasformare la vostra passione per il design e gli interni in un vero e proprio lavoro non potrete assolutamente trascurare la sezione dedicata alle Nuove Professioni.

Oggi è la volta del Farm Garden Relooker.

Se già lo conoscete e volete approfondire l’argomento ecco tante notizie interessanti, se invece siete curiosi di scoprire le nostre informazioni, non mancate di leggere il nostro articolo che vi consentirà di avvicinarvi ad un lavoro affascinante e moderno.

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Ti aspettiamo.

Semplicemente “Think different”

Quella di oggi è una pubblicazione sicuramente insolita per noi di Home Space Relooking perché non vi forniamo alcuna nuova idea da applicare alla vostra casa, piuttosto vogliamo condividere con voi il perché di scelte apparentemente incomprensibili, ma che, con il loro svilupparsi spiegano da sole tutta la  passione di chi le porta avanti a dispetto di tutto.

Commoventi e fantastiche, queste parole racconta nola storia della vita del patron di Apple, partendo ancor prima che nascesse per passare all’ adozione, arrivando  alla fondazione del suo marchio simbolo,  il suo successivo licenziamento  , la creazione di NeXTPixar e il trionfale ritorno in Apple…   Infine la tragica malattia che lo perseguita da anni.

Probabilmente avete già letto più volte il brano che vi stiamo proponendo, ma crediamo sia importante ribadire soprattutto a noi stessi come la perseveranza  e l’autentica passione per le idee in cui crediamo veramente, possano convogliare le forze esterne ad imboccare una strada spesso considerata impraticabile.

Resta sempre poi attuale ed interessante l’approccio per il lavoro e per la vita..

Vogliamo condividere con Voi il testo integrale del discorso tenuto per i neo-laureati dell’ Università di Stanford  il 12 Giugno 2005 da  Steve Jobs.

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è sull'unire i puntini. Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato? E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro. Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore. Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”. Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole:

“Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli.Era il loro messaggio di addio.

Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

E naturalmente noi di HSR a voi.

Avete tanti oggetti da sistemare, ma proprio non sopportate le mensole? Ecco le nostre soluzioni

Uffa ! Stanche delle monotone mensole da appendere al muro?

Volete dare alle vostre pareti un tocco di originalità e di allegria, ma soprattutto avete voglia di innovare, di sperimentare, di sbalordire e di stupire?

Ecco le nostre fantastiche idee…

E se pensassimo di trovarci all’esterno della nostra abitazione e non all’interno delle quattro mura? E se poi  volessimo che la bella stagione proprio non finisse mai?

Ecco una soluzione pratica, allegra, divertente, molto originale e sicuramente low cost !

 

Che ne dite ?

I colori dei vasi e dei porta vasi in ferro possono essere i più disparati ed inconsueti.

Attenzione… Anche il contenuto può fare la differenza, quindi chi più fantasia ha, più ne metta.

Passiamo ora ad un’altra trovata delle nostre…

Non buttate i barattoli dei pomodori pelati, si proprio quelli di latta, anzi metteteli, seguendo i nostri consigli, nella camera dei ragazzi e…

 

Tutto sarà a portata di mano come vogliono i nostri disordinatissimi cuccioli, ma la loro stanza apparirà in perfetto ordine e molto molto allegra proprio come piace a noi …

 

Home Space Relooking infine, riserva un’idea speciale anche per chi proprio non vuole rinunciare allo stile classico, ma senza dover fare a meno di tanta allegria e ad un tocco di estro.

 

 

Voilà, anche i soggiorni più seriori ed austeri riprenderanno vita…

… naturalmente senza utilizzare le mensole.

Alla prossima idea.

Home Space Relooking

Non vedete l’ora di andare al mare e di respirare la brezza marina? Cominciamo dalla casa

La bella stagione si sta avvicinando in modo piuttosto rapido, le temperature si sono alzate di colpo e, diciamoci la verità, i nostri pensieri sono già alle prossime vacanze al mare …

Perché allora non cominciare a prepararci mentalmente proprio cominciando dalla casa?

Ecco alcune idee ricche di fascino, a partire da …

l’itinerario che seguiremo.

Potrebbe essere molto carino ed originale, disporre su di un tavolo che non usiamo quasi mai, cioè di quelli dove da anni è appoggiato il solito vaso in cristallo, un bella cartina e disegnare con l’aiuto di semplicissimi ciottoli, proprio il percorso che percorreremo nelle prossime vacanze estive.

A voi la scelta se abbellire i nostri sassi con delle lettere sino a formare il nome dell’agognata meta, oppure riprodurvi in modo simpatico e spiritoso le facce degli avventurosi viaggiatori.

Volete invece creare dei complementi di arredo decisamente più classici e meno insoliti?

Anche in questo caso ecco ciò che fa per voi.

Che ne dite di questo straordinario specchio circolare che trova la sua naturale collocazione in bagno, ma che potrebbe stare benissimo anche sopra di una consolle o in un bel tavolino rustico in terrazza?

Ma con degli elementi così semplici, perché non creare delle vere e proprie opere d’arte dal sapore squisitamente marino?

Fate disegnare ai vostri bambini, con il loro classico tratto semplice ma deciso, dei gabbiani e …

incollate sul loro corpo, i sassi che magari loro stessi hanno raccolto al mare e dei quali non vogliono proprio separarsi.

Una bella cornice a cassetta completerà l’opera.

Ma le nostre idee non finiscono qui …

Una bella barchetta, realizzata in legno, ma va benissimo anche in carta, potrebbe essere il luogo più adatto per appoggiare la posta, ma anche solo esclusivamente le cartoline di amici e parenti.

Ecco infine la più marinara delle proposte …

una splendida, bellissima ghirlanda completamente rivestita di conchiglie bianche.

Questo a testimonianza che nessun oggetto possa essere etichettato come invernale o country per antonomasia.

Il fiocco? Ma naturalmente una corda con il classico nodo da marinaio …

Non ci resta che augurarvi …. buone vacanze anche se solo tra qualche mese.

Al prossimo appuntamento!

Home Space Relooking

Ecco il nuovo numero del compendio di design “Inventa la Tua casa”

Inventa la Tua Casa - Gennaio 2011

Mensile di home design

Se non volete perdere nuove idee per rendere unica la vostra casa, cliccate sulla copertina e sfoglierete, come una rivista cartaceo, i nostri suggerimenti sempre particolari, di grande fascino e facili da realizzare.

Aspettiamo i vostri commenti.

Quasi dimenticavamo …. se volete qualche suggerimento personalizzato non esitate a formularci le vostre richieste al seguente indirizzo info@home-space-relooking.com

Avete anche dei suggerimenti ? sempre molto graditi.