Che bello avere dei bicchieri in tutta casa….

Se ci mettiamo d’impegno e apriamo ogni sportello di tutti i mobili che abbiamo in casa quanti bicchieri pensate riusciamo a racimolare?

Veramente tanti, e la maggior parte di essi inutilizzati da anni!

Forza e coraggio allora, ricorriamo a tutta la fantasia a nostra disposizione e diamo inizio ad un autentico spettacolo.

Cominciamo con l’uso più canonico e cioè “allestire” un bel brindisi

Avere tanti flut diversi l’uno dall’altro ed a presentarli tutti insieme sulla stessa tavola non si produce certo un bell’effetto, ma se decorassimo ciascun calice con una lettera o un motivo diverso, la loro diversità passerebbe certamente inosservata ed i nostri ospiti apprezzerebbero principalmente le loro peculiarità.

Se poi la tavola è preparata come abbiamo fatto noi, il brindisi diventa speciale a partire dal momento in cui versiamo lo chapagne….

Vorremmo però continuare con degli usi alternativi dei nostri bicchieri;

che ne dite allora di cominciare con l’allestimento di un bel centrotavola?

Tanti contenitori di vetro, bicchieri da acqua in modo particolare, e semplicissimi fiori di campo come ranuncoli, fresie o gerbere tutti rigorosamente dello stesso colore.

Noi abbiamo utilizzato l’arancio, voi potrete sbizzarrirvi con qualsiasi altra cromia, ma l’effetto sarà sostanzialmente questo e se poi pensateche la nostra idea sia troppo ingombrante per una tavola da pranzo, riproponetela su di una bella consolle sormontata da uno specchio, l’effetto verrà magicamente moltiplicato.

La stesse identiche regole valgono se invece dei fiori vogliamo accendere tante candele al fine di dare vita ad un evento realmente suggestivo o romantico.

L’idea sembra allettante, ma chi di noi a casa ha così tanti candelabri?

Se seguite i nostri consigli, ognuno di noi  li può avere….

Ammirate pure

Stupendo vero?

Il nostro solito accorgimento?

Scegliere le candele molto simili tra loro ed anche in questo caso rigorosamente tutte dello stesso colore.

Ed ora il gran finale !!

Realmente non c’è bisogno di aggiungere  granché, se volete le istruzioni per ricreare semplicemente questa meraviglia, non avete che da chiederle

Alla prossima idea.

Home Space Relooking.

Semplicemente “Think different”

Quella di oggi è una pubblicazione sicuramente insolita per noi di Home Space Relooking perché non vi forniamo alcuna nuova idea da applicare alla vostra casa, piuttosto vogliamo condividere con voi il perché di scelte apparentemente incomprensibili, ma che, con il loro svilupparsi spiegano da sole tutta la  passione di chi le porta avanti a dispetto di tutto.

Commoventi e fantastiche, queste parole racconta nola storia della vita del patron di Apple, partendo ancor prima che nascesse per passare all’ adozione, arrivando  alla fondazione del suo marchio simbolo,  il suo successivo licenziamento  , la creazione di NeXTPixar e il trionfale ritorno in Apple…   Infine la tragica malattia che lo perseguita da anni.

Probabilmente avete già letto più volte il brano che vi stiamo proponendo, ma crediamo sia importante ribadire soprattutto a noi stessi come la perseveranza  e l’autentica passione per le idee in cui crediamo veramente, possano convogliare le forze esterne ad imboccare una strada spesso considerata impraticabile.

Resta sempre poi attuale ed interessante l’approccio per il lavoro e per la vita..

Vogliamo condividere con Voi il testo integrale del discorso tenuto per i neo-laureati dell’ Università di Stanford  il 12 Giugno 2005 da  Steve Jobs.

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è sull'unire i puntini. Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato? E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina. Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente". Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi. Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica. Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro. Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato. Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, sicuramente una volta avrai ragione”. Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è “no” per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore. Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi “addio”. Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie – che era là – mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E’ stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole:

“Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli.Era il loro messaggio di addio.

Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

E naturalmente noi di HSR a voi.

Ramoscelli di ulivo: belli in giardino, fantastici in casa!

In questo nostro articolo vi presentiamo delle creazioni fantastiche da realizzare con dei semplicissimi ramoscelli di ulivo recisi.

Non occorre quindi avere un ampio giardino, né un uliveto, vi basterà tagliare qualche rametto o raccoglierli al momento della potatura.

Ecco allora come si trasformerà la vostra casa.

Che ne dite di cominciare con dei semplicissimi cadeau da appoggiare sopra un mobile, un tavolo o quant’altro vogliate arricchire con  un tocco di austera eleganza?

In realtà potrebbero essere usati, come abbiamo fatto noi, come centrotavola.

Vi basterà prendere le infiorescenze di lavanda e contornarle con tante foglioline di ulivo e racchiudere il tutto in tovaglioli rigorosamente bianchi.

Un’idea fantastica e semplice che conferirà non solo colore ma anche un fantastico profumo all’intera stanza.

Ma le nostre idee non finiscono certo qui.

Sempre per la sala da pranzo, non trovate fantastica questa possibilità di abbellire e personalizzare allo stesso tempo una semplicissima sedia ?

Non avrete bisogno di altro che di un semplice fiocco dello stesso colore del cuscino, se decidete di metterlo, e di piccoli rametti di ulivo!

La scelta di aggiungere altri oggetti da appendere, come nell’immagine, è solo vostra.

Se poi decidete di fare le cose in grande stile ecco come creare una tavola estiva particolarissima ed in grado di stupire tutti.

Ecco dunque la nostra proposta:

Strabiliante, vero?

Guai però a fossilizzarsi solo sulla cucina o la zona living perché ogni altra stanza della nostra casa può trarre grande giovamento  da un elemento decorativo un po’ insolito, ma rustico e prezioso allo stesso tempo.

Proseguiamo allora con un’idea piuttosto inconsueta, in grado di ravvivare un letto in ferro battuto, già di per sé molto bello…

Non trovate a dir poco incredibile l’atmosfera creata da una semplicissima ghirlanda?

Questo è quello che noi di Home Space Relooking definiamo un tocco in più!

E per il bagno?

Ulivo anche in questa stanza…

Stupenda la commistione tra il bianco-crema dei saponi ed il verde intenso delle nostre foglie!

Poche altre volte le parole ci sono sembrate superflue: le immagini parlano da sole e le idee sono talmente tanto semplici da realizzare che una volta fornito lo spunto, la concretizzazione o eventuali varianti sono a dir poco un gioco da ragazzi.

L’ultimo utilizzo che abbiamo fatto dei ramoscelli è riproponibile in tutta la casa, senza alcuna eccezione, ma non solo!

Infatti se possedete un terrazzo, un balcone o un giardino non esitate ad arricchirli con delle lineari candele bianche, ma alla nostra maniera, naturalmente…

Quando si dice basta l’idea!

E se aggiungessimo: artistiche, civettuole, liquorose, vacanziere, estetiche e naturali….?

Avreste già capito che continua la nostra carrellata di bottiglie rigorosamente fai da te, ispirate a tanti usi diversi e persino insoliti.

Cominciamo con una bella proposta per il bagno…

Molto spesso, per non dire sempre, dopo aver aperto il sacchettino contenente i sali da bagno, non sappiamo dove metterli per evitare che ci cadano a terra e averli sempre a portata di mano.

Che ne dite di utilizzare delle belle bottiglie, un po’ particolari, rivestite magari con dei piccoli bastoncini di legno e chiuse da un semplicissimo tappo di sughero?

Eppure l’idea sembra essere perfetta. Pensate poi a come sarebbe bello metterle anche in lavanderia con del profumatissimo sapone di marsiglia ….

Ma tanto ancora possiamo ottenere da contenitori che troppo spesso buttiamo con leggerezza, quindi proseguiamo con quelle che potremmo definire liquorose…

Si tratta un po’ di replicare l’idea che abbiamo avuto per la grappa e di estenderla su “vasta” scala in modo da creare un’atmosfera realmente incredibile all’interno di un mobile bar o un tavolo da tè.

L’unico consiglio che vi diamo è quello di utilizzare dei tappi, come dire eleganti… In commercio infatti si trovano tante varianti di tappi in vetro colorato e non, o in argento o in materiali inconsueti ma dall’effetto prezioso.

Che dire poi delle bottiglie che abbiamo definito civettuole?

Avreste scelto un altro aggettivo più appropriato?

Perfetta per essere esposta in ogni stanza della casa, con qualsiasi tipo di arredo e soprattutto per contenere ciò che desiderate.

Tante volte nelle nostre rubriche vi abbiamo parlato di sassolini e conchiglie, anche molto comuni come dei veri e propri oggetti da collezione, è proprio sulla bellezza degli oggetti comuni che abbiamo pensato di realizzare le nostre bottiglie “vacanziere”….

Sfruttando questa idea si potrebbe creare un vero e proprio angolo dei ricordi.

Se l’estate scorsa siete stati al mare o pensate di andare in quella prossima ventura, raccogliete tante conchiglie di piccole e piccolissime  dimensioni, qualcuna più grande ed altre dalla forma molto speciale…

A questo punto non ci resta che riempire alcune bottiglie rigorosamente in vetro trasparente  con le conchiglie più minute ed il gioco è fatto; i tocchi che non dovranno mancare sono:

attaccare ai dei comunissimi tappi in sughero le conchiglie più insolite e lasciare quelle più grandi appoggiate sul tavolo, consolle o quant’altro abbiate scelto come punto di esposizione.

Non sarebbe neppure una cattiva idea riempire una bottiglia con la sabbia asciutta del lido dove abbiamo trascorso l’agognato relax!

Potevamo a questo punto trascurare un’ulteriore versione naturale oltre a quella già dettagliatamente illustrata della bottiglia ricoperta di corda?

Ecco allora delle degne compagne di avventura ….

da quella in corda a quella rivestita di rafia, da quella in lino a quella con la paglia di Vienna, insomma purché caratterizzate da un classico colore natural …

Amate l’essenzialità ed il rigore delle forme?

Ecco allora anche per voi una bottiglia ad hoc:

E’ quella che noi di Home Space Relooking abbiamo definita “estetica”, ma che poteva essere chiamata semplicemente “informale”.

A fare pandant con il futuristico tappo in acciaio non potevamo non utilizzare della banale rete metallica che se abbinata ad una bottiglia blu crea veramente un binomio high tech.

Ed ora dulcis in fundo….

le bottiglie artistiche …

contenenti cioè dei pigmenti di colore in grado però di richiamare alla mente atmosfere meravigliose!

Dove metterle? Ovunque naturalmente, ma il non plus ultra è senz’altro un bello studio d’artista.

Alla prossima idea…

Poetiche, aromatiche, botaniche, multicolore, e persino paesaggistiche…. Di cosa stiamo parlando?

Ma di meravigliose bottiglie, naturalmente!

Tutte possono essere realizzate da noi se possediamo un po’ di manualità con colori e pennelli, alcune potrebbero sembrare più complicate da fare, ma tutte quante sono assolutamente irrinunciabili.

Cominciamo con le più romantiche e semplici allo stesso tempo.

Invece di sistemare un mazzolino di ranuncoli all’interno dello stesso vasetto, perché non pensare di metterne uno in ogni bottiglia di vetro da decorare semplicemente con un pennellino ed uno smalto per vetro di colore bianco?

Immaginatele tutte in fila come le parole di una poesia, sopra un davanzale ben illuminato, un panca molto semplice e lineare, ma anche su un bel tavolo da pranzo.

Veramente poetiche….

Non dobbiamo nemmeno dimenticare, presi dall’enfasi, che la bottiglia può tranquillamente mantenere la sua funzione di contenitore e diventare molto affascinante allo stesso tempo.

Come?

Scopriamolo insieme…

Tutti noi ci siamo dilettati a creare degli olii aromatici per impreziosire le nostre pietanze, perché allora non “creare” dei contenitori degni dei nostri unici condimenti?

Come potete vedere non c’è niente di più semplice:

Prendete delle belle bottiglie dalla forma allungata ed elegante, comprate loro dei tappi in sughero altrettanto eleganti ed originali e… soprattutto scrivete le etichette in modo molto professionale, annotando la data di realizzazione, gli ingredienti e quanto possiate ritenere importante da ricordare.

Un suggerimento: fate come noi e comprate queste etichette un po’ in tutti i posti che visitate, meglio se all’estero, conferirete un pizzico di internazionalità alle vostre delizie.

Avete deciso di acquistare, nel paesino dove andate in settimana bianca della buona grappa fatta in casa?

Non vorrete mica farci credere di volerla conservare all’interno di banalissime bottiglie bianche?

Ecco allora l’idea che fa per voi…

A voi la scelta su come procedere: se siete sufficientemente bravi con il pennello in mano, non esitate a decorarle proprio come se vi trovaste di fronte ad una tela bianca, altrimenti vi suggeriamo la tecnica del collage. Premuratevi di trovare i paesaggi alpini più innevati e silenziosi, ritagliateli e semplicemente incollateli sulle bottiglie.

Niente di più semplice…

Le ultime due proposte, francamente hanno un grado di difficoltà superiore rispetto a quanto mostratovi sin ora, ma noi di Home Space Relooking vi suggeriamo degli escamotage.

Volete creare un completo da acqua e vino da far invidia ai vostri ospiti, proprio come questo…

Comprendiamo le vostre perplessità, ma… non sarebbe poi così difficile se adottassimo la tecnica degli stencil.

Acquistateli della forma che preferite, noi abbiamo usato delle bellissime foglie, ma conchiglie, fiori e stelle potrebbero risultare altrettanto piacevoli, e riproduceteli su bicchieri, caraffe, bottiglie in modo da formare un  servizio degno del brindisi più speciale!

Ed infine la creazione più colorata.

Anche qui una guida potrebbe essere veramente indispensabile se non si è degli artisti, ma in fondo chi ci vieta di dipingere in modo uniforme l’intero contenitore o delle semplicissime righe orizzontali purché coloratissime?

Speriamo di essere riusciti a mettere in moto la vostra fantasia.

Non perdete le prossime proposte.

Home Space Relooking

Un’altra delle nostre ricette? Ecco la torta di carote.

La bella stagione si sta avvicinando?

Prendiamo come pretesto la nostra abbronzatura per gustarci una deliziosa, ma sempre semplicissima, torta di carote.

Iniziamo con il gustarla con gli occhi….

Volete conoscere la preparazione passo passo?

Benissimo, cominciamo dagli ingredienti:

150 gr. di burro

200 gr. zucchero di canna

300 gr. di carote

2 uova

200 gr. di farina

1 cucchiaino di lievito

3 cucchiaini di cannella

1 pizzico di cannella

100 gr. di uva passa

50 gr. di gherigli di noci tritati

3 cucchiai di latte

Glassa

250 gr. di crema di formaggio

4 cucchiaini di succo di limone

50 gr. di zucchero a velo.

La preparazione richiederà circa 20 minuti.

Il tempo di cottura: 1 ora.

Imburrate ed infarinate uno stampo.

Sbucciate e grattugiate le carote.

Fate sciogliere il burro e mescolatelo con lo zucchero.

Accendete il forno a 170°.

Incorporate le uova fuori dal fuoco e mescolate.

Aggiungete le carote e mescolate nuovamente.

In un’altra scodella mescolate la farina, il lievito e le spezie.

Unire quest’ultimo composto alle uova facendo molta cura a passarlo al setaccio.

Aggiungere l’uvetta e le noci tritate.

Versate il latte e mescolate delicatamente il tutto.

Versare nello stampo ed infornare per 1 ora.

Se volete guarnire la vostra torta con della glassa eseguitela in questo modo:

mescolate la crema di formaggio sgocciolata con lo zucchero a velo ed il succo di limone.

Sfornate il dolce e lasciate raffreddare.

Tagliate la torta a metà , utilizzate metà della glassa per la farcitura e l’altra metà per ricoprire la parte superiore.

Infine lasciate in frigo per un’ora.

Che dire se non buon appetito….

Intanto noi ve la facciamo rivedere in tutta la sua bontà!

Anche i numeri hanno un’anima … Ecco la dimostrazione.

Chi lo dice che un numero è semplicemente un numero e nulla di più?

I numeri possono essere un simbolo, una data, un ricordo.

Ecco come valorizzarli per la nostra casa ed i nostri cari.

Da dove cominciamo?

Dal festeggiare un compleanno, un anniversario, ma anche un altro qualsiasi giorno… purché insieme!

Si tratta di un’idea tanto semplice quanto suggestiva: del banalissimo fil di ferro da attorcigliare fino a formare la data o il numero di anni da ricordare, ed a voi la scelta se abbellirli con delle comunissime foglie o dei fiori più ricercati.

Come proseguire degnamente?

Mettendo in evidenza il numero dei giorni di cui si compone un anno solare e cioè 365.

Quale migliore ispirazione per un dettagliatissimo ricettario?

Veramente delizioso no?

Sei poi avete dei bambini e volete personalizzare il loro mondo, niente di più semplice che far scegliere loro un numero.

Ci potrebbe risultare molto utile per riordinare la loro stanza ed avere cappotti e cappottini in perfetto ordine…..

Che ne dite?

Pratico e simpatico!

Con lo stesso criterio potremmo anche personalizzare tutto ciò che li riguarda:

Basta con i litigi su quale sedie occupare o sulla proprietà di due giochi identici, il numero ed il colore, metterà d’accordo anche i monelli più irriducibili.

Ancora qualche suggerimento per rendere speciale un elemento della casa che può essere molto semplice ed anonimo, ma che può diventare realmente personale con pochissimi tocchi.

Avete già capito di che cosa stiamo parlando?

Guardate un po’ …

Una nostra grande passione: i paralumi.

Ed infine i numeri in mezzo ai nostri ricordi più cari.

Vicino alle foto delle vacanze, vicino agli oggetti più strani e soprattutto realizzati in modo originale e fantasioso.

Guai a pensare ancora a che i numeri siano degli elementi freddi e privi di anima!

Alla nostra prossima idea.